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Camera con Vistauna finestra privilegiata per le cose più inutili del mondo June 28 é nata “Bimba"Alle ore 11,30 del 28 giugno dell’anno del Signore 2009, è nata “Bimba”. Si “Bimba”… nome che preferisco e preferirò usare al posto di quello disgraziato che ha scelto il padre (mio fratello, n.d.a.). Note tecniche: peso netto 2,57 kg, pelo rado chiaro, occhi vispi e per ora per niente pianucolona. Vedo un futuro piuttosto impegnativo per tutti i membri della famiglia che le ronzeranno attorno. Benvenuta Bimba. June 27 Goodbye MichaelE’ morto Michael. E’ notizia. Ci sono parti della vita di una persona nella quale si giudicano comportamenti, mode, fatti, vizi.. Si è ragazzi e si vive un periodo, poi si cresce e se ne vive un altro. Così la musica, elemento importante e mai accessorio, o se accessorio allora in modo predominante. Quando si cresce si ci affina e si cercano soluzioni sopraffini, a volte stili che non debbano per forza essere conformi e questo è normale. Oggi c’è l’indi rock, l’underground, e qualsiasi altra tendenza che ci fa sentire un po’ al di là del gusto standard. Va bene, è normale, è umano. Eppure chi come me è vissuto quando aveva 15 anni all’epoca di “Thriller” e imitava il moonwalking a 16 anni non può non avere un senso di stranezza e di sconforto. Era pop, il re del pop, ma quando sei adolescente la tua vita è formata e misurata da fenomeni pop. Oggi sono stato parecchio tempo a vedere su MTV la giornata dedicata a Michael e al lutto dedicatogli. Centinaia di video e pezzi tutti per lui, e un po’di nostalgia mi è salita. Michael nel bene e nel male ha rappresentato il mio tempo, la mia infanzia e la mia gioventù. Io non ho conosciuto il tempo di Elvis, ho conosciuto lo “Smooth Criminal” di Jackson. Non ascoltavo Bad o altri singoli da un po’ ma chissà perché oggi ne ho avuta fame. Con lui passa un tempo, una fase alla quale siamo legati in tanti. Buon Viaggio. April 30 concerto primo maggio 1997
Che bello quel concerto... come mi mancano questi tempi YouTube - Litfiba live @ concerto primo maggio 1997 March 29 Sex And The City in salsa russaSe Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte decidessero di iscriversi ad un corso accelerato di russo, molto probabilmente potrebbero decidere di trascorrere uno dei loro amati “friday night” all’ombra del Cremlino, e magari incontrare le loro alter-ego post-sovietiche. Chi sono le signorine che ho citato sopra? Scusino lorsignori ma pensavo fosse superfluo specificare che le succitate sono le protagoniste del fortunato serial “Sex and the City” le quali non paghe di aver fatto impazzire mezzo occidente con le loro avventure e disavventure hanno terminato la loro fortunata serie con il passaggio del testimone a delle cuginette moscovite.
Vera, Alla, Sonia e Yulia, ecco il nome delle eroine, sono quattro single sulla trentina e da qui l’omaggio al sommo Balzac e ad un suo romanzo “La Trentenne”, dove questa, l’età, rappresenta un limite che valicato in singletudine trasporta nella zitellaggine più misera. Da qui si denota una differenza culturale tra l’Est e l’Ovest, dove infatti i trenta sono vecchiaia, nella giovane New York sono ancora l’età migliore e più florida. Ma a Mosca bisogna fare in fretta e il tempo non concede tregue. Vera è la Carrie russa, voce narrante e perno del filone narrativo. Psicoanalista divorziata e con una figlia da mantenere e domiciliata con i genitori a causa degli affitti proibitivi. Yulia è la ninfomane del gruppo, sempre alla ricerca di un nuovo lavoro che non riesce a tenere stretto. Sonia, degna di un romanzo di Agatha Cristhie, sposa uomini ricchi per poi cogliere l’eredità e per sperperare il danaro nl più breve tempo possibile. Infine Alla, bella e sfrontata, avvocato di successo sempre alla ricerca di suoi pari disinibiti. Inutile dire, si evince già dal titolo, che le nostre care ragazze sono circondate da uomini di poca sostanza, disonesti e immaturi. Cosa direbbe Mister Big? November 26 Sotto il Vulcano - Breve viaggio cronologico tra Pompei ed ErcolanoSotto Il Vulcano Breve viaggio storico tra Pompei ed Ercolano.
(a cura di Stefania Castiglione)
Nel 1700 i grandi intellettuali, filosofi e poeti dell’epoca per completare la propria cultura dovevano viaggiare,vedere nuovi posti, scoprire luoghi magici. Questo itinerario era chiamato Grand Tour e prevedeva anche tappe come Parigi, Londra ma anche Roma e Napoli. Napoli era una città bellissima eppure così diversa rispetto alle altre. C’erano chiese da scoprire, castelli e fortezze ma anche civiltà sepolte da riportare alla luce. Proprio grazie ai Borboni in questo periodo cominciarono le prime scoperte e i lavori per ridare soffio vitale a Pompei ed Ercolano. Così i grandi dell’epoca accorsero a vedere strade, case, teatri ritornare in vita. Oggi come allora ancora visitatori da ogni parte del mondo non vogliono perdersi questa meraviglia. Effettivamente chi arriva a Pompei ha la sensazione subito di rivedere Roma e i romani nei loro panneggi o toghe. Sembra di essere su un set ambientato nella città eterna, che prima o poi sarà smantellato e invece no… sta là in piedi da secoli, accompagnato dall’imponente Vesuvio, la cui vita è profondamente legata alla città. Sul cono maestoso domina un’atmosfera inquietante e suggestiva. Gli antichi avevano dimenticato che fosse un vulcano e vi coltivavano viti da cui provenivano, ancora oggi, vini eccellenti. Divenne però improvvisamente celebre con l’eruzione del 79 d.C., causa della distruzione di intere città come Pompei ed Ercolano. L’ultima eruzione importante fu filmata dalle truppe alleate nel 1944. Da allora il vulcano “dorme”…mentre e’ viva invece la voglia di vedere questi siti. Pompei fra tutti.
Scavata per circa quattro quinti del suo reale territorio urbano, è il sito archeologico più suggestivo e famoso del mondo. L’eruzione del 79 d.C. la seppellì completamente sotto uno strato di cenere e lapilli di 6-7 metri. La maggior parte degli abitanti, fuggiti dalle proprie case, trovarono la morte sul litorale. I pochi superstiti, nella vana speranza di salvarsi, si rifugiarono nei sotterranei delle abitazioni, rimanendo asfissiati. I calchi dei loro corpi in agonia, ottenuto colando il gesso liquido nelle cavita’, sono testimonianza di tale tragedia. Passeggiando per la città si scoprono case lussuose e non, botteghe, osterie, forni.. Grandi edifici come il foro si erge ancora imponente assieme al Tempio di Apollo in una grande piazza rettangolare. Si susseguono i granai, il Macellum, mercato al coperto dei generi freschi come carne e pesce. Accanto le Terme, caso raro in Campania di strutture divise per uomini e donne. La via più importante era dell’Abbondanza, nome moderno, su cui si affacciavano botteghe artigiane, tintorie e locande. Qui si trova anche un lupanare…edificio a due piani, la cui destinazione è resa esplicita da pitture erotiche e graffiti. Tra le abitazioni più suggestive invece, non si può non citare quella del Fauno. Elegante nelle architetture e soprattutto per i mosaici, celebre quello raffigurante la Battaglia di Alessandro e Dario. La Villa dei Misteri, poi è gioia pura per l’occhio del visitatore. Gli affreschi riproducono scene di culto dionisiaco su un vivace sfondo rosso…ci sono giovani danzanti ed ebbre…29 figure in tutto, a grandezza naturale. Più avanti si incontra il Teatro Grande per spettacolo e l’Anfiteatro, dove gli acclamati gladiatori si sfidavano tra di loro oppure combattevano contro feroci animali. Accanto la Palestra,usata per esercizi ginnici e la Piscina, attrezzata anche per i tuffi!
Pompei è davvero magica, non basta una sola giornata per poterla assaporare al meglio. Ercolano, invece, è di dimensioni minori. A differenza di Pompei, sepolta da ceneri e lapilli, Ercolano fu sommersa da una colata di fango alta fino a 25 metri che conservò al meglio tutto, sigillandolo. Ciò ha permesso una migliore conservazione degli edifici, quasi intatti, a differenza di Pompei.
Nel 1709 per caso, scavando il terreno per un pozzo, fu portato alla luce il Teatro. Re Carlo di Borbone decise di iniziare gli scavi. La sorpresa più clamorosa fu la Villa dei Papiri, dalla quale furono estratte sculture in bronzo e in marmo e oltre 1800 papiri di argomento filosofico. Herculanaeum era il luogo di villeggiatura dei ricchi romani, come testimoniano le ville rivolte verso il mare. Una delle più belle è quella dell’Atrio a mosaico, che deve il suo nome al bel pavimento bianco e nero. La casa del mosaico di Nettuno e Anfitrite con annessa bottega, ha un atrio grandioso.
Charles de Brosses nel 1739 disse: “Vengo dalla recentissima scoperta di Ercolano. Niente al mondo è più singolare che aver ritrovato un’intera città nel seno della terra”.
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